La pet therapy, definita già dai primi anni Sessanta da Boris Levinson, neuropsichiatra americano, «terapia dell'animale da affezione» rappresenta una pratica di supporto ad altre forme di terapia tradizionali che sfrutta gli effetti positivi dati dalla vicinanza di un animale a una persona. 

Da più parti, negli ultimi mesi, giungono segnali di un aumento di animali domestici che entrano a far parte delle case degli italiani. 

Durante la quarantena, lo spazio casalingo è diventato la confort zone per eccellenza, da riempire di affetti e presenze rassicuranti. E grazie alla compagnia di un animale, la solitudine da confinamento viene affrontata più facilmente. 

L'animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l'autostima e non ha pregiudizi. In sua compagnia diminuisce il battito cardiaco e calano le ansie e le paure. 

Via libera, allora, ai nostri amici a quattro zampe nelle corsie degli ospedali, accompagnati dai loro operatori che sono sempre i proprietari, per bambini, adulti, anziani e diversamente abili nel momento del bisogno, per sostenerli e migliorare la loro salute psicofisica. Una prova d'affetto profondo tanto da diventare terapeutico. 

Interagire con un animale può voler dire per un bambino sviluppare processi di apprendimento più rapidi e imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sè. 

«Una bella occasione di crescita, perchè l'animale ha per lui una grande valenza emotiva: accarezzarlo e coccolarlo provoca un gradevole contatto fisico e stimola creatività e capacità di osservazione». 

«Con ragazzi pre-adolescenti e adolescenti, il rapporto con l'animale può diventare invece il mezzo per stimolare vissuti e riflessioni su concetti importanti come il rispetto, la fiducia, la reciprocità: si usa ad esempio nei progetti di prevenzione del bullismo». 

«Un discorso a parte riguarda gli interventi per bambini e ragazzi con disabilità che grazie alla relazione con l'animale possono trovare nuovo entusiasmo e motivazione nell'affrontare piccolo compiti quotidiani». 

Avere un cane o un gatto in famiglia comporta molti benefici: riduce lo stress, migliora la salute mentale e rappresenta una risorsa straordinaria per la crescita dei bambini aiutandoli a superare ansie, paure, difficoltà. Prendersi cura di un animale domestico aumenta il senso di responsabilità e ha anche notevoli benefici sulla salute e sui rapporti sociali. 

Secondo una ricerca di NIH in collaborazione con il Mars Corporation's WALTHAM Centre for Pet Nutrition, i piccoli che crescono in compagnia di gatti sono più sani e hanno un sistema immunitario più forte. 

https://newsinhealth.nih.gov/2018/02/power-pets

Secondo Dennis Own, pediatra e primario del dipartimento di allergia e immunologia del Medical College of Georgia ad Augusta, avere animali domestici in casa diminuirebbe il rischio di allergie nei bambini. 

https://www.parents.com/parenting/pets/kids/the-benefits-of-pets/